Amarone Della Valpolicella DOC 50 anni

29/01/2018

Amarone Della Valpolicella DOC 50 anni


La DOC di Amarone Della Valpolicella compie 50 anni.

Ma conosciamo le cose più importante di questo grande simbolo italiano?

L’Amarone della Valpolicella è  un vino passito secco, parente stretto del vino Recioto. La differenza consiste nella fermentazione. Nel caso di Recioto, la trasformazione degli zuccheri in alcol viene arrestata, invece nel caso di Amarone Della Valpolicella, viene portata al termine, creando un vino di grande elleganza, strutturato e complesso. La vecchia leggenda narra che l'Amarone nasce per errore, come maggior parte dei grandi vini dalla dimenticanza di bloccare la fermentazione di vino Recioto. Adelino Lucchese della Cantina Sociale Valpolicella, dopo aver assaggiato il contenuto coniò il termine di grande Amarone.

Il vino Amarone Della Valpolicella vine prodotto dalle uve rosse a bacca scura tipiche della zona di Valpolicella. L’ultima modifica al disciplinare (2011) prevede l’uso di uva corvina veronese dal 45 al 95% (eventualmente sostituita da corvinone in misura massima del 50%), rondinella dal 5 al 30% e una piccola percentuale di altri vitigni a bacca scura non aromatici idonei alla coltivazione nella zona. In origine il taglio era composto da corvina dal 40 al 70%, rondinella dal 20 al 40% e Molinara dal 5 al 25%.

L'appassinamento delle uve per la produzione di Amarone Della Valpolicella avvine sulle graticci chiamati "arelle", all'origine si usava solo il bambù, oggi spesso si usano i materiali diversi. L’appassimento deve durare almeno fino al gennaio successivo alla vendemmia, anche se qualche produttore sceglie di prolungare tale periodo. È importante che i grappoli non siano troppo compatti, per favorire il passaggio d’aria, e che siano posti nello stesso verso e senza sovrapporli. Vino

La zona di produzione del vino Amarone Della Valpolicella Doc e Docg include la fascia pedemontana della provincia di Verona ed è suddivisa, secondo il disciplinare di produzione, in tre zone distinte: la zona Classica, formata da cinque aree geografiche, racchiude l’areale di Sant’Ambrogio di Valpolicella, l’areale di San Pietro in Cariano e le valli di Fumane, Marano e Negrar; la zona Valpantena, comprendente l’omonima valle; la zona Doc Valpolicella, con i comprensori del comune di Verona e le valli di Illasi, Tramigna e Mezzane. 

Il vino Amarone Della Valpolicella ha una storia abbastanza recente, le prime etichette risalgono al 1938, ma questo non ha impedito di fare un grande cammino in tutto il mondo.

Tra 3 e 5 febbraio 2018 a Verona al Palazzo della Gran Guardia in occasione dell'Anteprima Amarone, saranno presenti 71 cantine, tra le più famose Masi, Tedeschi, Tommasi, Allegrini, Venturini e Zenato.

Quest'anno in commercio entrerà l'Amarone di Valpolicella annata 2014 che, purtroppo, non è stata un grande annata per colpa di piovistà record. Alcuni produttori adirittura hanno rinunciato alla produzione del vino, sarà una prova nel bicchiere per niente facile.

Alla vigilia della 3 giorni di degustazioni dei vini Amaroni in anteprima, il 2 febbraio, si terrà il primo Sustainable winegrowing summit. L’evento itinerante dedicato alla sostenibilità con alcuni esponenti della viticoltura sostenibile, provenienti dalla California all’Austria. Il summit poi si sposterà ogni anno, grazie ad un nuovo paese ospitante, proseguendo il dialogo tra gli organismi di certificazione, gli esperti e gli operatori del settore, creando l’International sustainable winegrowing network.
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