Pasetti
Pasetti

Vini Pasetti


L’erede di Franco Pasetti , Mimmo, l’uomo che oggi porta avanti l’azienda, ha ereditato dal padre, modello costante e indiscussa fonte d’insegnamento, la riservatezza della gente d’altri tempi e l’amore viscerale per la sua terra. Però, pur conservando gelosamente il patrimonio di un territorio tradizionalmente poco incline a infiltrazioni esterne, forse anche a causa della conformazione geografica che lo caratterizza, Mimmo è un visionario. E questa sua visione lo spingerà ad acquistare i primi terreni nella zona pedemontana di Pescosansonesco, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Vini Pasetti

Tutti i vini prodotti oggi nascono dunque alle pendici dei monti della Laga e nel Parco Nazionale d’Abruzzo e rispecchiano la volontà aziendale di restare saldamente legati al territorio anche dal punto di vista delle uve coltivate. I vini dell’azienda sono, infatti, tutti prodotti con vitigni autoctoniMontepulciano d’Abruzzo per l’Harimann e il Testarossa rosso, Trebbiano d'AbruzzoPecorino e Passerina per i bianchi e Moscatello di Castiglione per il Gesmino, uno straordinario passito ottenuto dal reimpianto di un vitigno quasi perduto. In un’epoca in cui la maggior parte dei viticultori ha impiantato vitigni internazionali come Cabernet, Merlot e Chardonnay, Mimmo ha puntato e investito sui vitigni che invece meglio si sposano con il territorio addirittura recuperandone alcuni la cui produzione era quasi scomparsa come il Pecorino, vincendo una scommessa importante che ha regalato un respiro più ampio e una nuova opportunità a tutta l’enologia abruzzese. Mimmo, pur essendo un uomo riservato e amante della solitudine, è presidente regionale della Coldiretti, e del CAI perché il suo entusiasmo per la produzione vinicola non è solo riservato alla propria azienda ma anche alle trentamila aziende agricole presenti in Abruzzo, un piccolo esercito di imprenditori che, se organizzati a dovere, potrebbe davvero cominciare a fare la differenza sul mercato del vino non solo nazionale ma anche su quello internazionale. Oggi Mimmo e sua moglie Laura una donna energica e dal grande intuito commerciale, gestiscono l’azienda insieme ai loro tre figli che si sono divisi in compiti e seguono rami imprescindibili e pur diversissimi: Francesca Rachele gestisce la parte amministrativa ed economica, Massimo l’export e la visibilità internazionale mentre Davide, che è enologo, si occupa più nello specifico della produzione dei vini.