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BAROLO  

Il Barolo è considerato il "re dei vini italiani",  conosciuto ed molto apprezzato in tutto il mondo. Il vino Barolo è originario del cuneese e prodotto secondo un metodo che unisce tradizione e sapienze antiche. Barolo vino, rosso

Il vino Barolo viene prodotto in Piemonte, nella provincia di Cuneo, in particolare viene prodotto a sudovest di Alba nei territori integrali dei comuni di Barolo, Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto, parzialmente anche nei territori dei comuni di Monforte d’Alba, Diano D’Alba,  Roddi,  Verduno, La Morra,Cherasco e Grinzane Cavour, Novello. Barolo, vino, rosso

Il vitigno di partenza è esclusivamente il Nebbiolo, uno dei vitigni più pregiati nel mondo che è originario proprio della terra piemontese. Il nome di questo vitigno può essere in particolare ascritto a due caratteristiche peculiari: la prima è che le uve maturanotardivamente (in genere, verso la metà del mese di ottobre), in corrispondenza della prima comparsa delle nebbie autunnali; secondariamente, le bucce sono ricoperte da uno spesso strato di pruina, sostanza naturale che letteralmente va ad “annebbiare” il colore blu-viola intenso dei grappoli. Barolo, vino, rosso

La resa massima delle uve è di 80 quintali per ettaro; al primo travaso, la resa in vino di queste non deve eccedere il 70%, mentre il limite al termine del periodo di invecchiamento obbligatorio (almeno tre anni) non deve essere superiore al 65%. Barolo, vino, rosso

Il vino Barolo  richiede un ben definito tempo di invecchiamento: secondo il disciplinare di produzione, devono passare almeno tre anni dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia per la sua commercializzazione; quindi, ad esempio, un Barolo messo in commercio nel 2010 proviene dalla vendemmia del 2006. L’invecchiamento, in particolare, deve avvenire all’interno di botti di rovere per almeno due dei tre anni. Sempre con il vincolo dei due anni di invecchiamento in botti di rovere, superati i cinque anni il Barolo può essere commercializzato con la denominazione “Riserva”.  Barolo, vino, rosso

Esiste anche un particolare tipo di Barolo aromatizzato, detto Barolo Chinato: viene addizionato di zucchero, alcool ed erbe aromatiche come ad esempio il rabarbaro, la radice di genziana e la China calissaia, i cui aromi. Barolo, vino, rosso

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE E CHIMICHE DEL BAROLO

Il Barolo è un vino dal pronunciato colore rosso granato, a tratti rubino e che presenta riflessi aranciati col progredire dell’invecchiamento; il suo profumo è intenso, complesso e particolarmente persistente. A seconda del periodo di invecchiamento questo vino presenta differenti note all’olfatto: mentre nei vini più giovani predominano i sentorifloreali e fruttati, di rosa, viola, prugna e ciliegia, in un vino più maturo si riscontrano noteterziarie come cuoio, goudron (catrame) e spezie come cannella, pepe o vaniglia. Barolo, vino, rosso

Al palato, il vino Barolo è corposo e dalla persistenza rilevante: il gusto è un equilibrioben bilanciato fra le componenti acide e tanniche, e quelle più morbide dovute alla presenza di alcool e polialcoli. Il sapore è robusto, asciutto e pieno e, mentre nei vini giovani dominano le componenti tanniche, queste tendono ad affievolirsi nei vini maturi che sono più armoniosi e presentano aromi come mora, vaniglia, liquirizia, tabacco e caffè. 

BaroloIl vino Barolo è un vino abbastanza forte, che ha una gradazione alcolica minima complessiva di13 gradi alcolici; l’acidità totale minima è pari al 5 per mille, mentre il valore minimo di estratto secco netto è di 23 grammi per litro. Barolo, vino, rosso

Il Barolo va servito a una temperatura di 18-20°C. Barolo, vino, rosso

Il vino Barolo è un vino che si presta in modo eccezionale all’accompagnamento di piatti saporiti a base di carni rosse, come brasati e arrosti, ma anche di selvaggina e cacciagione di pelo o di piuma. Questo vino è eccezionale con i formaggi dal sapore intenso, ed in particolare con quelli stagionati ed a pasta dura, ma non piccanti, come ad esempio il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, il Castelmagno ed il Bra stagionato; infine, questo vino ben si presta anche ad essere servito con cibi aromatizzati al tartufo e, a fine pasto, può accompagnare la pasticceria secca. Un classico abbinamento è ad esempio quello fra Barolo e paste di meliga (conosciute in dialetto come paste ‘d melia), dei frollini tipici del Piemonte. Barolo, vino, rosso

Data la sua corposità ed intensità, il Barolo può essere tranquillamente sorseggiato lontano dai pasti, come un vero e proprio vino da meditazione. Il Barolo Chinato, in particolare, può essere servito come accompagnamento a dolci (specialmente quelli ad elevato tenore di cacao), come aperitivo oppure riscaldato in versione “punch”. Barolo, vino rosso